
TRA SACRO E PROFANO
21 NOVEMBRE
VENEZIA
VIENI CON NOI ALLA MAGICA FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE E PRANZA CON LA FAMOSA CASTRADINA…
Partenza da Vicenza alle ore 10,03 arrivo alle ore 11,00 a Venezia.
Rientro da Venezia ore 18,10 arrivo alle 19,00
Altre informazioni
La pestilenza apparve nella Laguna di Venezia nel 1630 come strascico diretto della Guerra di successione di Mantova e del Monferrato che coinvolgeva direttamente Venezia.
Si tramanda che a portare il morbo in Laguna sia stato l’ambasciatore di Carlo I di Gonzaga-Nevers cioè il contendente alla successione mantovana appoggiato dai veneziani. Il diplomatico, già infettato dal morbo, si recò a Venezia per svolgere la propria missione: benché messo in quarantena, le misure precauzionali evidentemente non vennero gestite con efficacia. Il diplomatico mantovano avrebbe contagiato alcuni veneziani con i quali era venuto in contatto, i quali a loro volta, avendo libero accesso alla città, diffusero il morbo tra la popolazione. La peste prese così rapidamente ad infuriare.
Quella del 1630 fu un’epidemia particolarmente virulenta: tra luglio e ottobre, la città e il dogado registrarono all’incirca 150.000 morti, pari al 40% della popolazione: in luglio e agosto del 1630 i registri del Magistrato Supremo di Sanità riportano che nella città di Venezia i decessi furono 48, per toccare il picco nel novembre dello stesso anno, con 14 465 morti. Testimonianza della peste nell’entroterra è il drammatico quadro di Giambattista Tiepolo conservato nella chiesa di Santa Tecla a Este (PD), dove la santa è raffigurata fuori delle mura della città, mentre prega Dio tra cadaveri abbandonati e scene di disperazione.
La peste fu infine dichiarata debellata il 21 novembre 1631. Come voto per la fine della terribile pestilenza il governo di Venezia decretò che si erigesse la Basilica di Santa Maria della Salute, terminata nel 1687.
Da allora si celebra la Festa della Salute con la Castradina, la Castradina è un antico cibo a base di cosciotto di montone salato, affumicato e poi stagionato, usato per fare una gustosa zuppa con l’aggiunta di foglie di verza, cipolle e vino.
Era costituito da carne di castrato importata dall’Albania e dalla Dalmazia dove veniva salata, affumicata ed essiccata al sole e venduta alle navi veneziane di passaggio. Era un piatto definito “de obligo su le tole, sia dei povaréti che dei siori, nobili o mercanti”. Ancora oggi la tradizione continua nonostante le difficoltà nel reperimento del tipo di carne prescritto dalla tradizione.
La castradina è entrata nella tradizione veneziana come omaggio ai Dalmati, che durante il periodo di isolamento per la grande pestilenza del 1630, erano gli unici a rifornire di cibo la città. I veneziani per quell’anno mangiarono solo carne di montone che avevano imparato a conservare con la salmistratura.
Avremo la fortuna di poterla assaggiare “Al Vagon”, una delle trattorie storiche di Venezia, ricavata dove prima c’era un antico Magazin aperto nel XV secolo.
Il pranzo rispetterà la tradizione e si aprirà con la Castradina, la tipica zuppa con le verze servita con i crostoni di pane, e continuerà con un’interpretazione più moderna, ovvero gli gnocchi con la Castradina, il menù proposto è comprensivo di vino rosso (o bianco per chi lo desiderasse), acqua e caffè.
Il programma prevede una visita alla basilica della Salute(interno se possibile per Covid), si raggiunge con il ponte votivo e poi una visita alle Zattere dove vi era il famigerato ospedale degli Incurabili, aperto per i malati di sifilide, da lì a piedi fino a San Trovaso dove vedremo (esterni) uno degli ultimi squeri, dove si costruiscono ancora le gondole.
Visita esterna della chiesa di San Trovaso dove racconteremo uno dei casi criminali più efferati, quello di Veneranda Porta e di Stefano Fantin.
Attraverseremo il ponte dell’Accademia dirigendoci verso la stazione, dove a San Giovanni Crisostomo si può vedere il luogo dove sorgevano le case di Marco Polo e della famiglia Polo detta del Milion.
QUOTA PER PERSONA EURO 80,00
Minimo 10 partecipanti
La quota include:
- Biglietto del treno in 2° classe a/r
- pranzo presso il ristorante “Al Vagon”
- tutte le visite indicate nel programma
- accompagnatrice I Viaggi di Monika
- Ci accompagnerà in questo tour Giovanni Veronese autore Del libro “Topografia Casanoviana”.

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